Ospitato in una palazzina di proprietà della locale Amministrazione comunale, l'Antiquarium di Numana è stato istituito e aperto al pubblico nel 1974 con la finalità primaria di esporre e rendere accessibili i risultati delle acquisizioni effettuate a seguito della fortunata campagna di scavo condotta tra la fine degli anni '60 e l'inizio del decennio successivo. In tale occasione vennero messe in luce oltre cinquecento sepolture picene appartenenti alla necropoli dell'area Quagliotti-Davanzali di Sirolo.
A seguito di queste scoperte, Numana si confermò essere il centro più importante del Piceno in età protostorica. Anche le recenti scoperte effettuate nelle sue necropoli confermano l'importante funzione che questo approdo naturale delle propaggini sud-orientali del Conero ha svolto nei secoli VI, V, e IV a.C. a tutto svantaggio della vicina Ancona. Delle tre aree di necropoli (area Quagliotti-Davanzali di Sirolo; area cimitero-Montalbano di Numana; area de "I Pini" di Sirolo) relative all'antica Numana ubicate tra Numana e Sirolo, attualmente soltanto la necropoli dei Pini è musealizzata. Si tratta dell'unica area archeologica delle Marche in cui è possibile visitare un settore di una necropoli picena adeguatamente illustrato da pannelli didattici sistemati lungo il percorso di visita.
Recentemente gli archeologi hanno portato alla luce un nuovo importante ritrovamento archeologico, ovvero la tomba della principessa picena di Sirolo della fine del VI secolo a.C.. In particolare la scoperta ha riguardato due carri di differenti tipologie (una biga e un calesse). Per un rito funerario tipico della comunità picena di Numana, i due carri, come in altri casi riscontrati nell'Italia centrale adriatica, furono smontati e opportunamente sistemati nella fossa sepolcrale. All'interno dell'Antiquarium, in un apposito supporto che ripresenta la situazione dello scavo, sono stati sistemati gli elementi metallici recuperati e restaurati dei due carri, mantenendo inalterati i rapporti e le dimensioni di giacitura. Unitamente ai carri è stata data posizione di rilievo ad un altro importante e raro reperto: una kline decorata in avorio ed ambra. La presenza di questo prezioso manufatto costituisce un'ulteriore conferma della straordinaria importanza di questa sepoltura degna di una regina. Oltre ai reperti relativi al servizio simposiaco (crateri e coppe attici a figure nere, oinochoe, colino, tripode di bronzo) e all'instrumentum domesticum (alari e spiedi di ferro, dolii in terracotta) sono presenti materiali ed oggetti dell'ornamento personale relativi all'abito funerario (fibule di forme e tipi diversi, pendagli-pettorali e sandali).
Un'attenzione particolare è rivolta anche alla scultura costituita dalla testa del guerriero di Numana esposta alla mostra "Piceni, popolo d'Europa". Di questa importante scultura, che alcuni studiosi datano alla fine del VII secolo a.C., vengono presentati disegni riproducenti le particolari decorazioni dell'elmo cui non è stato finora dato il giusto e documentato rilievo.
Inoltre è possibile osservare un contesto tombale risalente agli ultimi decenni del VI sec. a.C., rinvenuto a Sirolo-Numana alla fine del secolo scorso e conservato nel museo di Firenze. Il corredo, costituito da una kylix attica a figure nere con Menade tra Satiri della Classe del segmento, da una fibula di bronzo e da vasi di impasto grigiastro, permette di fare alcuni interessanti considerazioni sui commerci e sulle relazioni e scambi che il porto di Numana intrattenne con la Grecia e gli altri porti dell'Adriatico settentrionale, soprattutto Spina. La prosperità ed il benessere attestati dalle ricche tombe rinvenute nelle sue necropoli sono un riflesso della funzione non secondaria che il centro piceno ha saputo svolgere. Gigantografie di materiali provenienti da Numana e poi finiti in musei e collezioni sia italiani che esteri (crateri attici e cimasa di candelabro etrusco del Metropolitan Museum di New York, pettorale di Parigi e ansa di hydria di Monaco di Baviera) confermano l'importanza di Numana in età protostorica.
fonte: museionline.it